giovedì 9 giugno 2011

Una notte da leoni 2


Facciamo il punto della situazione: in Una notte da leoni (titolo originale The Hangover, cioè il dopo-sbronza) un gruppo di amici si concede una festa di addio al celibato a Las Vegas; durante la serata qualcosa va storto, e si svegliano in una stanza di albergo senza ricordare nulla di quello che è successo la sera prima; cosa ben peggiore: lo sposo, di nome Doug, è sparito, e loro hanno solo un giorno per ritrovarlo e arrivare in orario al matrimonio.
Qualche anno dopo, un altro di loro, Stuart detto "Stu", decide di fare il grande passo, ma questa volta, memore dell'esperienza precedente, si limita a organizzare un semplice brunch tra amici invece di una vera festa di addio al celibato. Se non che, una volta arrivati sul posto, cioè in Thailandia, qualcosa va storto di nuovo...

I sequel sono rischiosi per natura, specie se un film nasce da un'idea molto particolare e se gioca sull'effetto sorpresa, come in questo caso, e spesso c'è il rischio di ripetersi; eppure il regista e sceneggiatore Todd Phillips affronta questo problema in modo secondo me molto astuto, cioè proprio giocando con le analogie tra il primo e il secondo.
Altro aspetto che rende il film unico è il personaggio di Alan (Zach Galifianakis) un vero tornado di comicità.
L'ambientazione invece prende una svolta inaspettata: se prima avevamo Las Vegas, città degli eccessi per antonomasia, adesso c'è Bangkok, molto più caotica e "devastante".

In conclusione: si ride parecchio dall'inizio alla fine, la trama è impostata bene e in diverse occasioni riesce a cogliere lo spettatore di sorpresa.
Da vedere assolutamente se vi è piaciuto il primo, e se ancora non lo avete visto è un buon momento per farlo.

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